“Mio padre sente poco”. Come fai ad esserne sicuro?

mio padre sente poco

“Mio padre sente poco”, questa è una frase che mi sento ripetere costantemente dai miei conoscenti. E’ capitato anche a te?

enrico zollia - mio padre sente poco
Dott. Enrico Zollia

Qualche giorno fa ero con un amico a prendere un caffè e parlando del più e del meno mi ha raccontato di avere dei dubbi su come sente suo papà. Me l’ha detto perché sa bene il lavoro che faccio: sono un tecnico audioprotesista. Sono quel tecnico che aiuta le persone che sentono poco a tornare a sentire bene grazie agli apparecchi acustici.

Nel mio caso specifico mi sono specializzato nel metodo di “regolazione” denominato nei nostri studi Clarivox (magari te ne parlerò nel dettaglio un altro giorno). 

Insomma, nonostante sua mamma si lamentasse da tempo del marito che non capisce nulla, il mio amico non credeva ci fosse un problema serio. Mi ha detto che parlando con lui al telefono o a casa faccia a faccia non aveva notato grossi problemi. “Ovviamente!” ho pensato subito io.

Stefano (il mio amico) ha la fortuna di avere una famiglia numerosa che riesce ad incontrarsi solo durante le feste più importanti…e proprio al pranzo di Natale mentre erano tutti a tavola ha cambiato completamente idea sulla situazione reale del padre.

Da quanto tempo pensi: ” mio padre sente poco”?

Una delle prima cose che dovresti chiederti è proprio: “da quanto tempo credi che ci sia questo problema?“.

Credimi, non è per nulla facile capire da QUANTO tempo esiste il problema, questo per una serie di dinamiche legate alla sordità che si presenta nella maggior parte dei casi in maniera molto lenta. Inizialmente tuo padre sente qualche lettera in meno, alza il volume della tv e giorno dopo giorno questo problema si fa sempre più importante.

Pensa che mediamente da quando inizia ad insorgere un problema di udito a tuo padre lui inizia a “considerare” questo deficit solo dopo 7-8 anni.

Mi spiego meglio: lui già da subito percepisce che c’è qualcosa che non va però inizia a parlarne, a fare le prime domande al medico o le prime visite dopo S E T T E anni. In questi anni ovviamente la situazione non è migliorata anzi… se tuo padre è fortunato è rimasta stabile!

Provo a spiegarmi meglio: nella sordità,  più di altri problemi di salute, è fondamentale non aspettare troppo. Perché?Perché perdi l’abitudine a sentire bene determinati suoni.

Devi sapere infatti che l’udito ci permette di SENTIRE e di CAPIRE. Le due cose sono collegate fra loro ma fino ad un certo punto.

Ti faccio un esempio. Oggi tuo papà sente un po’ di meno e capisce circa l’80% delle parole. Se è fortunato fra cinque anni sentirà allo stesso livello di oggi ma sicuramente capirà meno parole, magari il 50%.

Questo succede perché il suo cervello perde l’abitudine di sentire bene determinati suoni. Recuperarli (anche con degli apparecchi acustici evoluti) diventa molto difficile.

Il problema più grosso non sarà QUANTO senti bensì la QUALITA’ del tuo udito. Più un tuo caro aspetterà a risolvere il suo problema più sarà difficile che torni a capire le parole.

Al giorno d’oggi gli apparecchi acustici sono estremamente evoluti e grazie al nostro metodo di lavoro Clarivox riusciamo a fare mezzi miracoli però siamo e saremo sempre condizionati dalla situazione del tuo caro.

Se tuo padre si presenta da me con delle orecchie che non sentono da vent’anni potrò aiutarlo fino ad un certo punto..

Ha già fatto una visita in ospedale?

Sicuramente una delle prime cose che facciamo quando abbiamo un problema di salute è rivolgersi al nostro medico di famiglia. In questo caso potrebbe essere la scelta giusta visto che, se il problema esiste da pochi giorni, potrebbe essere causato semplicemente da un tappo di cerume !

Se invece il problema esiste da molto tempo allora è probabile che non sia solo un tappo di cerume. In questo caso vi verrà fornita un’ impegnativa medica per un esame dell’udito in ospedale.

“Mi sono accorto che mio padre sente poco ma in ospedale non mi hanno detto nulla su come risolvere il problema”

Sento spesso questa frase e molti la traducono con “mio padre sente poco e non posso farci nulla”.

Lasciami dire che le cose non stanno proprio così. Nella gran parte dei casi la prova dei suoni viene eseguita minuziosamente e con precisione dai tecnici ospedalieri.

La diagnosi e l’eventuale “rimedio” del medico viene scritta di certo correttamente, soprattutto in quei casi in cui la soluzione sia farmacologica o chirurgica. In quelle situazioni il medico può e interviene di persona. Se le soluzioni dovessero essere di altro tipo, ad esempio protesica (con degli apparecchi acustici) potrebbe capitare che ti dicano: “suo padre ci sente meno per l’età, non c’è niente da fare, andate avanti così”.

La visita ospedaliera è sicuramente una cosa utile da fare.

Più che altro per capire se c’è un problema e che tipo di problema è.

Per RISOLVERE il problema ( nel caso non ci siano soluzioni farmacologiche e chirurgiche) la visita da fare deve essere completata da tutta una serie di esami (ti spiegherò più avanti quali ) per capire quale potrebbe essere la miglior soluzione da adottare.

Questi esami complementari vengono eseguiti nei centri specializzati dove operano degli audioprotesisti qualificati attraverso strumentazioni estremamente innovative.

Detto in parole povere, se il pensiero “mio padre sente poco” è ricorrente e decidi di portarlo in uno di questi centri allora devi fare attenzione ad un paio di cose.

Ad esempio, se gli fanno un esame di 10 minuti, dove gli fanno sentire solamente dei suoni, mi farei delle domande.. Se poi dopo quegli esami ti dicono subito “tuo padre deve mettere degli apparecchi” allora ti consiglio di essere diffidente e magari provare a sentire anche il parere di un altro professionista.

La televisione la tiene molto più alta di come la tieni tu?

Sicuramente uno dei campanelli d’allarme più frequenti è quello della TV. Non solo parlando con il mio amico al bar ma molte altre volte  durante il mio lavoro mi sono accorto di questa cosa.

Ci accorgiamo dei problemi di udito dei nostri cari proprio confrontando la differenza di volume che mettiamo noi per sentire la TV e quella che invece metterebbero loro.

ASPETTA ! … non allarmarti subito, ti do qualche consiglio importante.

Ci sono persone che per una sorta di gusto personale preferiscono ascoltare la televisione a livelli molto alti pur non avendo problemi di udito reali. Per evitare questo errore ti suggerisco di fare una prova:

  • siediti sul divano assieme a tuo padre o alla persona cara che sospetti abbia qualche problema di udito
  • imposta il volume della TV esattamente come basterebbe a te per riuscire a capire quello che viene detto
  • a questo punto chiedi se anche lui riesce a capire cosa viene detto
  • prova a fargli ripetere quello che viene detto alla Tv

Ti consiglio di fare questa prova cercando un canale che abbia un film, possibilmente straniero. Questo ti aiuterà a capire le reali capacità uditive di tuo padre in quanto non potrà aiutarsi con la lettura labiale.

Lui inizialmente tentennerà, troverà qualche scusa per non fare questo “test”, ripeterà qualche parola qua e là proprio perché dentro di lui è ben consapevole che ci sia qualcosa che non va a livello uditivo. Di certo non vuole ammetterlo, soprattutto se il problema ce l’ha tuo padre. Per le donne è leggermente più facile e si rendono più disponibili.

Quel che è certo è che se sei convinta o hai qualche dubbio sul “mio padre sente poco”, potrai confermare o meno questa impressione in pochi minuti.

Non è il test più affidabile che ci sia ma è un buon campanello d’allarme.

Mio padre sente poco” e ha lavorato in ambienti rumorosi?

Una delle cause maggiori di sordità è proprio questa.

Nel caso in cui abbia lavorato in ambienti rumorosi ti consiglio di fargli fare un controllo dell’udito anche se lui non si lamenta di sentirci meno. La sordità è sicuramente una malattia subdola perché si manifesta molto lentamente. Se poi se l’è  procurata da un danno da rumore questo non fa altro che peggiorare le cose:

  • Questo tipo di perdita ha un decorso molto lento ed è molto difficile per tuo padre accorgersene. Il cervello si abitua a questo deterioramento giorno dopo giorno
  • Tuo padre non si ritrova a sentire molto meno ma si ritrova in una situazione ancora più spiacevole. Inizia a perdere qualche lettera qua e là. Queste lettere con il tempo diventano parole e alla fine frasi. E’ tipico che ti dica: “non sono sordo! Ogni tanto perdo qualche parolina..saranno gli anni che avanzano!”

Mio padre sente poco” ma lui se ne rende conto?

Se tuo padre sente poco è molto più facile che te ne accorgi tu piuttosto che lui stesso. Potresti pensare “ma mio padre mica è scemo!”. 

Anche questi miei pazienti hanno passato le stesse cose. Tutte persone in gamba, attive, giovani. Eppure se non fosse stato per i loro figli le cose sarebbero andate diversamente.

Beh ..hai perfettamente ragione perchè il fatto di rendersi conto di un problema uditivo non è per nulla semplice a causa di diversi fattori:

  • il peggioramento è lento e graduale
  • il cervello è plastico e si adatta gradualmente alla situazione
  • la sordità è legala all’isolamento perciò un problema uditivo può essere scambiato per qualche altro tipo di problema

Per questo molte volte i veri salvatori della salute dei nostri cari siamo proprio noi che viviamo ogni giorno con loro e riusciamo a renderci conto dei loro disagi. Così come ha fatto il mio amico stai facendo bene ad informarti anche tu.

Alla prossima!

Dott. Enrico Zollia

Audioprotesista presso Pontoni – Udito & Tecnologia – Esperto nel metodo di sintonizzazione della voce Clarivox

 

 

Ps. se hai bisogno di qualche consiglio lasciami un commento qui sotto e ti risponderò entro poche ore.

 

2 Replies to ““Mio padre sente poco”. Come fai ad esserne sicuro?”

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